{"id":14,"date":"2016-10-15T12:24:36","date_gmt":"2016-10-15T10:24:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.georgescuroegen.org\/?page_id=14"},"modified":"2016-10-15T12:24:36","modified_gmt":"2016-10-15T10:24:36","slug":"un-profilo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.georgescuroegen.org\/?page_id=14","title":{"rendered":"Un profilo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-16 alignleft\" src=\"http:\/\/www.georgescuroegen.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/NicholasGeorgescuRoegen-242x300.jpg\" alt=\"Nicholas Georgescu-Roegen\" width=\"242\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.georgescuroegen.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/NicholasGeorgescuRoegen-242x300.jpg 242w, https:\/\/www.georgescuroegen.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/NicholasGeorgescuRoegen.jpg 264w\" sizes=\"auto, (max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/>Nicholas Georgescu-Roegen nacque a Costanza nel 1906 ma gi\u00e0 all\u2019et\u00e0 di sette anni, a causa degli scontri militari, fu costretto a trasferirsi con la famiglia a Bucarest. Come evidenziato nella prefazione di \u201cThe Entropy Law and the Economic Process\u201d, l\u2019opera fondamentale dell\u2019autore, pubblicata nel 1971, egli si appassion\u00f2 fin da bambino allo studio e, prima sotto la guida dell\u2019amato pap\u00e0 tra le mura domestiche e in seguito sotto la supervisione del primo maestro Gheorghe R\u0103dulescu alla scuola elementare, svilupp\u00f2 una particolare propensione per la scienza matematica.<br \/>\nGeorgescu-Roegen lasci\u00f2 casa una seconda volta negli anni del liceo, proseguendo gli studi in un collegio, chiamato il \u201cMonastero sul Colle\u201d, istituzione che egli non manc\u00f2 di criticare per l\u2019eccessiva disciplina pretesa dai propri studenti, quasi di stampo militaresco, ma che elogi\u00f2 anche per la qualit\u00e0 dell\u2019insegnamento, cui far\u00e0 discendere parte dei brillanti risultati conseguiti in seguito.<\/p>\n<p>Nel 1922 s\u2019iscrisse alla facolt\u00e0 di Scienze Matematiche dell\u2019Universit\u00e0 di Bucarest, dove consegu\u00ec la laurea quattro anni pi\u00f9 tardi con eccellenti risultati.<br \/>\nGrazie al rendimento scolastico sopra la media, egli si merit\u00f2 una borsa di studio governativa per approfondire gli studi alla Sorbonne, dove si ferm\u00f2 dal 1927 al 1930 e dove ebbe modo di frequentare il vivace gruppo d\u2019intellettuali dominato dalla figura di \u00c9mile Borel, maggior rappresentante dell\u2019empirismo matematico francese e futuro uomo politico dell\u2019Assemblea Nazionale. In particolare Borel valorizz\u00f2 il rapporto tra la matematica e le scienze del reale, scacciando il livello della pura astrazione; egli rintracci\u00f2 il valore della matematica nella sua capacit\u00e0 di rappresentare l\u2019esito ultimo e pi\u00f9 rigoroso della descrizione di alcuni fenomeni, come per esempio quelli della meccanica e della geometria, e ricacci\u00f2 l\u2019idea che potesse essere inquadrata in un unico edificio ipotetico-deduttivo perfettamente coerente. La concezione boreliana della scienza come conoscenza strettamente connessa all\u2019uomo sar\u00e0 una costante nel pensiero di Georgescu-Roegen, che la far\u00e0 propria individuando, nello specifico, la termodinamica classica come modello guida per la scienza antropomorfica.<\/p>\n<p>A Parigi Georgescu-Roegen approfond\u00ec anche gli studi filosofici, leggendo, oltre a Borel, anche Poincar\u00e9, Le Bon, Ledantec ed Henri Bergson; in particolare quest\u2019ultimo, maggior rappresentante dello spiritualismo francese, influenz\u00f2 il pensiero di Georgescu-Roegen con la personale rappresentazione del concetto di tempo inteso come durata, che lo studioso rumeno rielabor\u00f2 nella nozione di tempo in economia, quadro di riferimento della propria trattazione scientifica.<br \/>\nGeorgescu-Roegen distingue tra il tempo aritmomorfico (il suggestivo concetto di \u201caritmomorfismo\u201d riassume la critica al meccanicismo dominante l\u2019impresa scientifica) dell\u2019orologio e il concetto di tempo quale \u00e8, ad esempio, implicato nella legge di entropia: mentre il primo pu\u00f2 ritenersi sufficiente per la descrizione meccanica dei fenomeni questo non si pu\u00f2 dire per quelle situazioni in cui intervengono mutamenti qualitativi. In questo caso nessuna durata \u00e8 distinta discretamente da quelle che la precedono e da quelle che la seguono, proprio come nessun evento pu\u00f2 essere completamente isolato dagli altri; il tempo reale, infatti, \u00e8 riempito da eventi che hanno una durata e che si sovrappongono in successioni dialettiche e non aritmomorfiche.<\/p>\n<p>Nicholas Georgescu-Roegen consegu\u00ec il dottorato di ricerca in statistica alla Sorbonne nel 1930, discutendo una tesi sulla ricerca delle componenti cicliche di un fenomeno dal titolo: \u201cLe probl\u00e8me de la recherche des compasantes cycliques d\u2019un ph\u00e8nom\u00e8ne\u201d; il lavoro fu pubblicato per intero sul Journal de la societ\u00e8 de statistique de Paris.<\/p>\n<p>Nell\u2019ottobre dello stesso anno, termin\u00f2 anche la sua esperienza francese con la decisione di trasferirsi a Londra per intraprendere una ricerca post-dottorale sotto la guida di Karl Pearson. Il maggior debito intellettuale che Georgescu-Roegen deve a Karl Pearson si rif\u00e0 all\u2019originale reinterpretazione avanzata nei confronti della legge di entropia. L\u2019incremento dell\u2019entropia \u00e8 determinato nella direzione del tempo, rendendo impossibili tutti i tentativi d\u2019inquadrarla entro le leggi della meccanica statistica e in termini logico-analitici; rivelandosi legge evoluzionistica, si pu\u00f2 parlare di una \u201cindeterminatezza entropica\u201d, conseguenza del fatto che la legge coinvolge fenomeni collegati alla vita che lasciano libert\u00e0 d\u2019azione circa il sentiero effettivo e la modalit\u00e0 temporale di un processo entropico.<\/p>\n<p>Georgescu-Roegen incominci\u00f2 a interessarsi di economia dopo il suo ritorno in Romania nel 1932, dove ebbe la prima esperienza di lavoro per le istituzioni rumene e dove prov\u00f2 per la prima volta ad applicare e a dare forma ai propri studi (egli occup\u00f2 anche la cattedra di Statistica presso la Scuola Statistica dell\u2019Universit\u00e0 di Bucarest). Spinto dall\u2019esigenza di dare concretezza agli anni spesi dietro ai banchi di scuola, in combinazione con il crescente numero d\u2018incarichi politici e amministrativi ricoperti, Georgescu-Roegen vide sorgere in s\u00e9 un nuovo interesse verso le questioni economiche, tanto che, nel 1934, egli si convinse della necessit\u00e0 di recarsi ad Harvard per imparare le tecniche statistiche per trattare i dati economici.<\/p>\n<p>Il primo soggiorno statunitense di Georgescu-Roegen dur\u00f2 tre anni, dal 1934 al 1936; qui lo studioso incontr\u00f2 Joseph Schumpeter, dalla cui frequentazione contrasse il pi\u00f9 grande debito intellettuale del suo percorso di studi. A catturare l\u2019interesse di Georgescu-Roegen fu soprattutto la concezione schumpeteriana dell\u2019economia come flusso circolare (Kreisslauf). Nella visione del professore austriaco confluiscono essenzialmente due filoni contrapposti: quello dell\u2019equilibrio economico generale facente capo a Walras (statico) e quello critico di Marx (dinamico). Sebbene l\u2019amore per l\u2019esposizione rigorosa e l\u2019influenza della formazione ortodossa che aveva ricevuto lo spingessero verso direttrici pi\u00f9 tradizionali, il merito principale di Schumpeter fu quello di capire che la mutevolezza e l\u2019imprevedibilit\u00e0 dei fatti storici mal si conciliano con l\u2019a-temporalit\u00e0 alla base di tutta l\u2019economia tradizionale; per essere compresi, gli stessi devono essere analizzati ed esplorati attraverso le reciproche relazioni che li permeano, senza possibilit\u00e0 di ricorrere a schemi di comprensione che li semplicizzino e, per l\u2019appunto, li meccanicizzino. Integrare le due diverse dimensioni diventa la parola d\u2019ordine; l\u2019obiettivo si scopre essere quello di rendere complementare lo studio teorico (statico), volto a catturare gli aspetti \u201cimmobili\u201d della realt\u00e0, e l\u2019indagine storica (dinamica), volta a esaminare gli aspetti \u201cevolutivi\u201d della stessa.<\/p>\n<p>Per Georgescu-Roegen la lezione di Joseph Schumpeter si riassunse, in primo luogo, nella necessit\u00e0 di combinare l\u2019analisi economica quantitativa con quella qualitativa, in altre parole, dopo aver delimitato la statica sarebbe stato necessario individuare un metodo per trattare la dinamica economica; in secondo luogo, il ruolo decisivo dei fenomeni economici evolutivi che, per loro natura, non possono che procedere in maniera discontinua, qualificando il progresso come una catena di fattori necessariamente disarmoniosa e caratterizzata da continui scossoni.<br \/>\nNel maggio del 1936 egli decise di fare ritorno nel suo paese perch\u00e9, per usare le sue parole, \u201cla Romania, assai pi\u00f9 di Harvard, aveva bisogno di un\u2019economista\u201d. L\u2019instabilit\u00e0 politica ed economica dell\u2019Europa, attanagliata dai totalitarismi e, in particolare, dalla minaccia del nazismo e sull\u2019orlo della seconda guerra mondiale, dovette convincere lo scienziato riguardo alla necessit\u00e0 di fare ritorno in patria, per mettere al servizio dell\u2019amata Romania le competenze e le esperienze maturate durante il proprio percorso di studi in giro per il mondo.<\/p>\n<p>Georgescu-Roegen ricopr\u00ec, fin da subito, cariche istituzionali importanti, investito, gi\u00e0 dal 1937, del ruolo di vice direttore dell\u2019Istituto Centrale di Statistica (ruolo occupato fino al 1939) e, dal 1939, delegato della Romania al comitato \u201cPeaceful Change\u201d della Lega delle Nazioni, direttore del Ministero del Commercio e dell\u2019Industria e membro del Comitato Centrale del Partito Nazionale Contadino. Dopo il colpo di stato del 23 agosto 1944, che segn\u00f2 la fine del regime autoritario di Ion Antonescu, lo studioso abbandon\u00f2 le cariche occupate fino a quel momento, fatto salvo un breve periodo in cui fu \u201cpurgato\u201d dai legionari della Guardia di Ferro, e fu nominato Segretario Generale della Commissione Rumena per l\u2019Armistizio, carica che lo port\u00f2 ad esporsi in prima persona per difendere gli interessi del proprio Paese tanto da rischiare pi\u00f9 volte la vita, colpevole di opporsi agli abusi armistiziali da parte della Commissione di Controllo russa.<\/p>\n<p>Inimicatosi l\u2019Unione Sovietica e privato degli incarichi governativi e universitari, Georgescu-Roegen si vide costretto a fuggire dalla Romania, braccato dagli uomini del regime comunista; nel febbraio del 1948 egli scapp\u00f2 insieme con la moglie Otilia Busuioc, nascondendosi dapprima a Istanbul e facendo ritorno nel 1949 Oltreoceano, stabilendosi, dopo una breve permanenza ad Harvard, nel Tennessee, come professore di Economia presso il \u201cDepartment of Economics and Business Administration\u201d della Vanderbilt University, cattedra occupata dal 1950 al 1976, anno in cui sospese l\u2019attivit\u00e0 accademica, pur continuando a collaborare con l\u2019universit\u00e0.<\/p>\n<p>Georgescu-Roegen si stabil\u00ec definitivamente nel Tennessee ma non smise mai di viaggiare e, come Visiting Professor o Conferenziere, presenzi\u00f2, oltre alle innumerevoli tappe statunitensi, in Canada (Ottawa, 1975 e McGill, 1979), Brasile (1964, 1966, 1971), Giappone (1962-1963), India (1963), Ghana (1972), Italia (Roma, 1965; Firenze, 1974), Francia (Strasburgo, 1977-1978) e Austria (Vienna 1978, 1982).<\/p>\n<p>L\u2019economista rumeno mor\u00ec nella sua casa di Nashville il 30 ottobre 1994 ma la forza delle sue idee era destinata a non spegnersi con lui.<\/p>\n<p><strong>Fonti:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Bonaiuti M. (2001), La teoria bioeconomia. La \u201cnuova economia\u201d di Nicholas Georgescu-Roegen, Carocci, Roma.<\/li>\n<li>Longobardi S. M., Berton A. (2006), Georgescu Roegen allievo di Schumpeter?: Una nota sulla metodologia nella teoria economica, Quaderni di Dipartimento (sessione ordinaria \u2013 anno 2006), n. 263, Universit\u00e0 politecnica delle Marche.<\/li>\n<li>Zamagni S. (1979), Georgescu-Roegen. I fondamenti della teoria del consumatore, Etas Libri, Milano.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nicholas Georgescu-Roegen nacque a Costanza nel 1906 ma gi\u00e0 all\u2019et\u00e0 di sette anni, a causa degli scontri militari, fu costretto a trasferirsi con la famiglia a Bucarest. 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