Abbondanza o ricchezza ...Sintesi dei lavori

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Abbondanza o ricchezza: crescite di segno diverso...

Il workshop Abbondanza o ricchezza: crescite di segno diverso. Dall'idea alla carta, dalla carta alla strada. L'istituzionalizzazione del cambiamento si è svolto ad Empoli l'11 dicembre 2009.

La data dell'evento ha permesso di beneficiare dell'interessante coincidenza della Conferenza sul clima e l'ambiente di Copenhagen alla quale ha partecipato nei giorni precedenti uno dei relatori principali.

L'evento è stato realizzato con il contributo della Giunta Regionale della Regione Toscana, Direzione Generale Politiche Territoriali e Ambientali (Decr. 5112 del 13/10/2009).

Il programma definitivo

09.45-10.00 Saluto degli organizzatori del Workshop. - Anna Rodeghiero (Presidente Associazione Nicholas Georgescu-Roegen)

10.00-10.30Apertura dei lavori – Leggere la politica ambientale alla luce dei principi della bioeconomia: attori, processi e dilemmi - Paolo Santinello

10.30 -11.30 Relazione introduttiva - La bioeconomia al banco di prova - Dott. Stefano Zamberlan Università di Verona

11.30 -12.30 Dalla bioeconomia alla decrescita...- Dott. Mauro Bonaiuti – Università di Bologna

12.30-13.00 - Question & Answer

13.00 – 14.30 – Light Lunch

14.30 – 14.45Introduzione ai lavori pomeridiani – Paolo Santinello

14.45-15.15 - Idee, politica e politiche: il paradigma contestato della sostenibilità dello sviluppo – Il caso italiano – Dott. Eugenio Pizzimenti

15.15-15.45 - L'insostenibilità del turismo: criticità, cause e possibili rimedi – Prof. Alberto Vannucci

15.45-16.00 -Pausa Caffé

16.00 – 16.30 Biologicità, tempo e compatibilità ambientale dei processi agricoli – Prof. Roberto Polidori; Prof. Alessandro Romagnoli

16.30-17.00 - Le idee viste dalle istituzioni – Dott. Albino Caporale (Regione Toscana)

17.00 – 17.30 – Q&A Dibattito e conclusioni

Chair: Paolo Santinello (Associazione Nicholas Georgescu Roegen)

Discussant: Prof. Marco Della Pina – Università di Pisa

Andamento dell'evento

I lavori sono stati introdotti dall'Assessore all'ambiente e piano energetico del Comune di Empoli Niccolò Balducci, che ha portato i saluti dell'Amministrazione comunale di Empoli.

Il workshop - che ha occupato l'intera giornata al Cenacolo degli Agostiniani in Empoli - ha visto la presenza di tutti i relatori annunciati: Dott. Stefano Zamberlan (Università di Verona), Prof. Mauro Bonaiuti (Università di Bologna), Dott. Eugenio Pizzimenti (Università di Bologna), Prof. Alberto Vannucci (Università di Pisa), Prof. Roberto Polidori (Università di Firenze), Prof. Marco Della Pina (Università di Pisa), Dott. Albino Caporale (Regione Toscana).

L'intervento congiunto dei professori Roberto Polidori e Alessandro Romagnoli (Università di Bologna) è stato condotto solo dal Prof. Polidori.

Il workshop è stato ripreso e reso disponibile in webconference sulla rete EVO del California Institute of Technology ed è stato anche reso disponibile un profilo Twitter.

I lavori sono stati seguiti da una trentina di persone presenti e sulla rete da una decina di persone in Italia e dalla Spagna. La partecipazione dei presenti è stata attiva e sono state numerose le domande e gli interventi del pubblico.

Contenuti in relazione agli obiettivi

L'obiettivo dell'iniziativa era di stimolare un ulteriore impegno di partecipazione attiva nella concretizzazione delle politiche ambientali e territoriali della Toscana, in particolare indagando i rapporti tra idee, processi economici ed istituzioni in una prospettiva integrata, che assuma la dimensione ambientale come "campo da gioco" entro il quale tali processi si sviluppano.

I temi trattati e la discussione hanno tenuto fermamente il focus sull'obiettivo.

Dopo i saluti del Presidente dell'Associazione Nicholas Georgescu-Roegen dr.ssa Anna Rodeghiero, ha aperto brevemente i lavori il Prof. Marco Della Pina, nel suo ruolo di discussant, che ha ricordato come le sfide ambientali non siano statiche, e che per coglierne i cambiamenti e trovare risposte è essenziale l'apertura a nuovi paradigmi ed idee. Della Pina ha sottolineato che per coinvolgere i cittadini nel sostenere lo spirito e la pratica delle politiche ambientali regionali è necessario collegare l'idea di crescita alla qualità e alla ricchezza, che include anche fattori sociali. L'idea di ricchezza ed eleganza come possibile alternativa alla pesantezza dell'abbondanza può rendere più concreta e la partecipazione al progetto ambientale regionale.

L'intervento introduttivo di Paolo Santinello (socio fondatore dell'Associazione Nicholas Georgescu-Roegen) ha posto subito l'accento sulla tensione tra significati dello sviluppo che possono essere antagonisti: abbondanza e ricchezza, qualità e quantità, consumo e godimento. Santinello ha poi collegato gli sviluppi attuali delle neuroscienze che aiutano a comprendere i nessi tra aspettative, felicità, scelta, soffermandosi sui lavori di Barry Schwartz (sul paradosso della scelta), di Dan Gilbert (sull'insoddisfazione nelle scelte) e di Antonio Damasio sull'evoluzione del sentimento della solidarietà. Santinello ha infine ricondotto questi temi alla possibilità di godimento intelligente e felice delle risorse, ipotizzando la necessità di un diverso marketing della sensibilità ambientale che passi attraverso la sottolineatura del vantaggio (felicità e qualità) piuttosto che quello della rinuncia.

Il Dott. Stefano Zamberlan (Università di Verona, Redattore capo della storica rivista "Economia e Ambiente") ha ripercorso in modo chiaro il pensiero di Nicholas Georgescu-Roegen esaminando il problema del limite delle risorse e le contraddizioni del modello economico basato sullo sviluppo quantitativo. Zamberlan ha poi trattato a fondo l'impatto in economia del secondo principio della termodinamica e gli effetti dell'entropia.

Il prof. Mauro Bonaiuti, nel suo intervento centrale, ha affrontato la storia della crescita e della espansione economica, ricollegandola alla sparizione dell'idea del limite. Ha poi esaminato approfonditamente i numeri reali dello sviluppo e della distribuzione della ricchezza, per poi affrontare la questione del costo crescente e dell'inefficienza della crescita. Partendo da questi punti fermi ha ripreso alcuni concetti esposti in precedenza ed ha discusso le concrete possibilità di ragionare in termini diversi. Ha infine esaminato il modo strumentale (slogan) con cui Latouche usa il termine decrescita, e lo ha posto in relazione al "buen vivir".

Il Prof. Roberto Polidori ha affrontato la questione dal punto di vista dell'agricoltura, in termini di biologicità, tempo e compatibilità ambientale dei processi agricoli. Riprendendo l'analisi per flussi e fondi, Polidori ha discusso l'efficienza economica dei processi agricoli biologici comparati con gli altri. Ha quindi esposto alcuni casi, mostrando come il modello fondi e flussi permetta di esprimere compatibilità con i ritmi biologici, sostenibilità ecologica in quanto consente di verificare il degrado dei capitali naturali, efficienza economica in quanto stabilisce come criterio di efficienza la riduzione dei tempi d’ozio ed i costi unitari dei fondi. Secondo Polidori quindi il modello fondi e flussi fornisce un diverso paradigma interpretativo dei processi produttivi agricoli e risulta adeguato ad una produzione agricola in una prospettiva bioeconomica.

Il Prof. Alberto Vannucci ha affrontato il tema del "turismo sostenibile", con una discussione preliminare di casi che ha mostrato una grande eterogeneità di approcci e modelli interpretativi a cui corrisponde anche una vaghezza di contenuti. Partendo da queste premesse Vannucci si è ricollegato al ruolo dei processi di istituzionalizzazione delle idee, ed ha approfondito i possibili sviluppi delle attuali idee sul turismo sostenibile.

Il Dott. Eugenio Pizzimenti, autore del volume "Le politiche per lo sviluppo sostenibile in Italia" ha indagato le interazioni tra idee, istituzioni, politica e policy making. Ripercorrendo l'analisi del caso italiano e del paradigma contestato della sostenibilità dello sviluppo, ha ricordato in relazione al tema del workshop che un nuovo paradigma ha tante più opportunità di istituzionalizzarsi quanto più è chiaro il rapporto tra obiettivi generali e ricette specifiche per raggiungerli; quanto meno è diffuso e consolidato un sistema di credenze di segno opposto, sostenuto da comunità di interessi; quanto più è sostenuto da un regime cogente di vincoli.

Il Dott. Albino Caporale, della D.G. Sviluppo Economico della Regione Toscana, ha concluso gli interventi esponendo lo stato attuale della discussione politica in merito alla programmazione e i nuovi temi emergenti. Caporale ha esposto alcune tendenze chiave (tra queste quella della green economy) che avranno un impatto importante nella nuova fase di programmazione regionale.

A conclusione di ciascun intervento ci sono state domande specifiche, ma dopo quello conclusivo di Albino Caporale il Prof. Marco Della Pina ha tirato brevemente le fila e invitato a intervenire.

La discussione che è seguita è stata molto approfondita e qualificata, con interventi puntuali su ciascuno degli aspetti trattati e sul quadro d'insieme.Sono intervenuti cittadini, funzionari pubblici e ricercatori.

Risultati

Il workshop ha contribuito ad una miglior comprensione dei meccanismi di metabolizzazione delle priorità ambientali e di elaborazione e trasmissione del feedback dal basso, specialmente con gli interventi di Vannucci, Caporale e Pizzimenti.

L'interdisciplinarietà del workshop è stata riconosciuta come un valore dai relatori e dal pubblico.

Si è oggettivamente ampliata la rete di apporti alla discussione e di partecipazione alla formazione del consumatore critico, con l'avvio di un programma di lavoro che darà luogo ad un quaderno di raccolta di lavori e riflessioni a seguito del workshop a cui hanno già aderito Vannucci, Polidori, Bonaiuti, Pizzimenti e Zamberlan.

Il miglioramento della comprensione dei fenomeni di istituzionalizzazione dei percorsi virtuosi e della possibilità di facilitarne il consolidamento e mainstreaming e risultato dalla discussione vivace e approfondita cui hanno contribuito Caporale, Pizzimenti e Bonaiuti.

La partecipazione è stata lievemente inferiore al previsto, in parte a causa del coincidente sciopero della PA che ha impedito la partecipazione delle scuole coinvolte nell'iniziativa e ha visto la presenza a titolo individuale di alcuni docenti molto interessati ai temi trattati.

L'intera conferenza è stata filmata e registrata per permettere di produrre degli estratti (podcast) da pubblicare sul sito dell'Associazione.

Seguito e azioni future

Nei primi mesi del 2010 sarà realizzato un quaderno che raccoglierà i contributi dell'evento.

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